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Lui è
Enzo

smile

Lui è Enzo. Vive a Barcellona, in Spagna. È fresco di laurea in Giornalismo, non vede l’ora di iniziare a lavorare. Lascia il curriculum nelle redazione dei giornali, nelle radio, cammina per chilometri, a fine giornata è distrutto ma soddisfatto. Passa qualche giorno, il telefono non squilla. Certo, è troppo presto. Enzo accende il computer, legge gli annunci, seleziona quelli giusti e si candida, poi ricomincia il giro a piedi. Le settimane si susseguono, tutto tace. Enzo ha percorso quasi tutta la città, non sa più dove sbattere la testa. Se ne sta in casa, spaparanzato sul divano, non sa che fare, strimpella l’ukulele. Squilla il telefono, corre a rispondere. Pronto! Buongiorno siamo una radio locale, vorremmo offrirle un posto. Enzo trattiene a stento le urla. Corre da loro, legge il contratto, prevede solo un piccolo rimborso spese. Va bene, è un inizio. Lavora con entusiasmo, non si risparmia, ma appena finisce il tirocinio lo mettono subito alla porta. Enzo ingoia il rospo e ricomincia la ricerca. Passano i mesi. È disperato e senza soldi. Bussa alla porta di un call center, lavora qualche mese, poi gli danno il benservito. Fa il cassiere, il barista, distribuisce volantini, ma finisce sempre allo stesso modo. È il 2013. Enzo si trascina ancora una volta dentro la copisteria per stampare altri curricula. Mette le mani in tasca. Vuote? Apre il portafogli. Escono le farfalline. Non sa se ridere o piangere. Gli sale la rabbia. Bene, ora vi faccio vedere io! Corre a casa, prende l’ukulele, scende in metropolitana, e canta. Non una canzone, ma il suo curriculum. Qualcuno mi vuole assumere? Fa avanti e indietro per le carrozze tutto il giorno. La gente ride, applaude, lo riprende. Enzo torna a casa senza voce. Passa qualche giorno. Squilla il telefono, Enzo risponde, trema, suda. Buongiorno, stiamo cercando uno sceneggiatore televisivo, lei è ancora disponibile?

LA STORIA CONTINUA

“Sette anni fa non avevo un lavoro e ora ce l’ho. Forse tra poche settimane sarò di nuovo a piedi, ma dai, preferisco non pensarci adesso”.