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Lei è
Maria

smile

Lei è Maria. Nasce in Brasile nel 1919. La famiglia è poverissima, tira a campare con quello che offre la terra. Maria ha 9 anni. Vorrebbe andare a scuola, i genitori la mandano a lavorare nei campi. Maria cresce zappando, si sposa, ha dei figli, resta vedova, la casa si riempie di nipoti e pronipoti. È il 2020. Maria compie 101 anni. Quasi non ci crede, è arrivata a quell’età senza saper leggere, e neanche scrivere. Non ha mai fatto un lavoro che le desse soddisfazione, l’unico piacere che le rimane è il vino, ma con la sua pensione può permettersi solo una bottiglia al mese. È pomeriggio, Maria chiama la pronipote Pamela. Tesoro, ho bisogno di un favore, devi aiutarmi a trovare un lavoro. Pamela non è sicura di aver capito. Scusa nonna, che vuoi fare? Maria scandisce le parole. Voglio guadagnare dei soldi per comprarmi tante bottiglie di vino. Pamela è senza parole. Ma nonna lo sai quanto anni hai? Maria è piccata. Tesoro, sono analfabeta ma la memoria mi funziona ancora. Pamela ride, si scusa. E sia, proviamoci. La raggiunge a casa, le spiega che per prima cosa serve un curriculum. Maria sgrana gli occhi. Un curri…cosa? La nipote si mette all’opera. Maria la osserva china sul telefono mentre scrive lettere, numeri, di tanto in tanto le fa domande sulla sua vita, poi le scatta una foto. Ci siamo, il curriculum è pronto, qui c’è scritto tutto quello che sai fare. Maria punta gli occhi sullo schermo, aguzza la vista. Due parole in croce, non ha bisogno di leggerle, sa zappare e riconoscere il buon vino da quello cattivo, basta. La nipote lo invia alle aziende. Passano i giorni. Il telefono tace, Maria è sconsolata, si versa l’ultimo bicchiere di vino. Nonna! Pamela irrompe in casa, ha il fiatone, è agitata. Misericordia, che succede tesoro? È arrivata una email di risposta. Maria ascolta, chiede di ripetere, poi alza il calice e butta giù tutto d’un fiato. Dona Maria Cardoso è stata assunta come influencer e degustatrice da un’azienda vinicola. Ogni mese riceve diverse bottiglie di vino che si gusta con gioia, bicchiere dopo bicchiere.

LA STORIA CONTINUA

Quando Dona Maria ha scoperto di aver trovato lavoro, non riusciva a crederci: “Sono felice perché mi dà coraggio. Mi fa venire voglia di piangere”.