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Lui è
Federico

Federico

Lui è Federico. Ha 26 anni. Vive a Cusano Milanino. Lavora per un noto marchio di abbigliamento maschile. Lui ama la moda. Lui è un ragazzo eccentrico, pieno di energia. Gli piace divertirsi. Ha bisogno di libertà. Lui si sente libero solo quando va in moto. La sua passione sono le Harley Davidson. Lui è un figo pazzesco. Lui è uno che non rischia. Non fa mai la mossa sbagliata. Se ne sta sulla corsia di destra a ottanta all’ora. Federico ha un amico. Lui è Nicolò. Viene dallo stesso paese. Ha 26 anni. Lui è l’esatto opposto. È un ragazzo tranquillo, riservato. Ama il suo cane. Lui studia tanto. Si laurea a pieni voti in scienze chimiche. Lui usa poco i social, ma quando lo fa cita Einstein. La scienza è la sua passione. È il 28 giugno del 2019. È sera. Federico è in sella alla sua moto. Nicolò è con lui. Aggrappato a lui. Loro stanno tornando a casa. Stanno percorrendo la Tangenziale Nord di Milano. Federico è nella corsia di destra. Dietro di loro una Chevrolet supera un furgone. Lo urta sulla fiancata. L’autista perde il controllo. Sbanda. Davanti c’è l’Harley. La becca in pieno. La travolge e la trascina sull’asfalto. Poi si ferma. Arrivano i soccorsi. Uno dei due amici è morto sul colpo. Schiacciato. L’altro è ancora vivo. L’elisoccorso lo trasporta in ospedale. Muore. L’autista della Chevrolet è ferito ma non è in pericolo di vita. Lui è Andrea Baldini, 45 anni, impiegato di Cinisello Balsamo. La polizia gli fa l’alcol test. Ha un tasso di oltre 2,50 grammi per litro. Cinque volte superiore a quello consentito. Nell’auto c’è una bottiglia di whisky. Vuota. Non è detto l’abbia bevuta un’ora prima o un mese prima. Fatto sta che guidava ubriaco. Lui ha provocato la morte Federico Vasile e Nicolò Moraschini. Lui andrà in carcere con l’accusa di omicidio stradale. Gli amici non si danno pace. La rabbia è troppa. Scrivono sui social. Ti vorrò per sempre bene. Vola in cielo con la tua moto. Il mio cuore è a pezzi. Salutano Federico e Nicolò. Un’ultima volta. Lo zio di Federico si scaglia contro quella che definisce una piaga sociale. Dice che uccidere due ragazzi così giovani per colpa dell’alcol è come sparare sulla folla.