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Lei è
Marina

Marina foto

Lei è Marina. È una bambina piccola. Vive in Colombia. Sono gli anni Cinquanta. Marina è seduta nell’orto di casa, sgrana i piselli, canticchia. Una mano la afferra. Le ficca uno straccio in bocca. Marina si divincola, il cielo diventa scuro, perde i sensi. Apre gli occhi, si guarda intorno. Alberi, insetti, animali. Dove si trova? Degli uomini l’hanno rapita e abbandonata nella giungla. Sola. Marina si alza in piedi, cammina. Piange, chiama la mamma. Ha paura. La notte è buia, fredda, i rumori della giungla sono terrificanti. Marina vaga stordita, affamata. Si trova davanti un branco di scimmie. Marina le guarda, sono buffe, simpatiche, non sembrano pericolose. Si avvicina. Loro le saltano intorno, la annusano, giocano, poi si allontanano. No! Marina ha paura. Non abbandonatemi. Le segue. Le scimmie non la scacciano, anzi, la accettano nel gruppo. Marina impara ad arrampicarsi sugli alberi, a catturare uccelli e conigli a mani nude. Si esprime a versi, le scimmie diventano la sua famiglia. Passano cinque anni. Marina si imbatte in un gruppo di cacciatori. Gli uomini guardano questa bambina che corre nuda nella giungla. La inseguono e la catturano. Marina urla, gli uomini le tappano la bocca e la caricano in macchina. Arrivano in città, la vendono in un bordello in cambio di un pappagallo raro. Marina viene picchiata e costretta a prostituirsi. Sopporta, resiste, ha la pelle dura. È notte, salta da una finestra, atterra su un albero, scappa. Cerca la sua giungla, ma è troppo lontana. Marina gira per la città, dorme dove capita, mangia quello che trova. Ha 18 anni. Una famiglia ricca la raccoglie dalla strada e la prende come serva. Marina impara a vestirsi, a parlare, a stare in società. La notte guarda il cielo, chiude gli occhi, piange. La famiglia si trasferisce in Inghilterra. Marina li segue, cambia vita, trova un lavoro e pure un marito. È felice, ma le manca qualcosa. Gli anni passano. Si fa coraggio e torna in Colombia. Davanti ai suoi occhi c’è la foresta. Marina Chapman si arrampica su un albero. Annusa l’aria. Casa.