·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

Lui è
André

André Bamberski

Lui è André. Vive in Francia. Ha una famiglia perfetta, una moglie che ama e due figli. È il 1970. La moglie di André conosce un medico tedesco, molla tutto e tutti, si risposa e va a vivere in Germania. André è a pezzi. La sua vita è distrutta, gli restano solo i suoi bambini. Li ama entrambi, ma con Kalinka ha un legame particolare. Si assomigliano, si capiscono al volo. È il 1982. André manda la figlia in Germania, passerà le vacanze estive a casa dell’ex moglie e del nuovo marito. È il 10 luglio. André riceve una telefonata. È la sua ex. Urla, piange, è disperata. Lui cerca di calmarla, le chiede di ripetere cos’è successo? Kalinka, la nostra bambina, è morta. Cosa? Non è possibile. André vuole sentirlo di nuovo, forse ha capito male. La sua bambina è morta nel sonno, forse per un malore. André è incredulo, la figlia era una ragazzina sana, di appena 14 anni. Vuole vederci chiaro. Vola in Germania, legge e rilegge i verbali dell’autopsia. Qualcosa non quadra. Sul corpo della figlia ci sono tracce di punture e segni di violenza sessuale. André non ha dubbi. Il compagno dell’ex moglie ha abusato della sua bambina. Corre dagli agenti, devono fare qualcosa. Non lo ascoltano, la ragazza è morta da sola, caso chiuso. André urla, si dispera. Niente. Lo prendono per pazzo. Lui non demorde. Torna in Francia, fa riaprire le indagini nel suo paese. La polizia francese gli dà ragione, l’uomo viene dichiarato colpevole, ma vive in Germania e non possono arrestarlo. È il 1985. Il compagno dell’ex moglie viene denunciato e condannato per stupro. André esulta, finalmente giustizia è fatta, ma dopo qualche anno la sentenza viene annullata. Quel mostro è libero. André è incazzato nero. Basta. Incontra un uomo, gli commissiona un lavoro. Deve rapire e portare in Francia quel maledetto che ha ucciso la sua bambina. Ha speso bene i suoi soldi. Gli fanno varcare il confine e lo consegnano alla polizia. È il 2011. Dieter viene condannato a 15 anni per l’omicidio di Kalinka. André Bamberski chiude gli occhi, piange. Ce l’ho fatta, bambina mia.