·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

Lei è
Elena

Elena di spalle

Lei è Elena. Ha 14 anni. Vive in Emilia Romagna. È il 2017. Esce con un ragazzo della sua scuola. È carino, simpatico, in poco tempo sono fidanzati. Elena è felicissima, lui è perfetto, geloso il giusto per farla sentire importante. Passa qualche mese. Elena sta parlando con dei ragazzi. Lui la vede, la chiama. Smettila di parlare con i maschi. Elena è stupita, chiede perché. Perché lo dico io. Elena teme che la lasci. Va bene. Passa qualche tempo. Fa caldo. Elena toglie il maglione. Rimettitelo, gli altri ragazzi non ti devono guardare. Elena non fa domande. Ubbidisce. Spera che tranquillizzi, ma la situazione peggiora. Lui si presenta a casa sua tutti i giorni, le controlla i profili social. Se qualcuno le scrive, risponde per lei. Tu sei mia, mettitelo bene in testa. Elena è innamorata, china la testa. Passano i mesi. Elena è triste, nervosa, la madre ha scoperto tutto. Devi lasciarlo. Elena urla. Tu non capisci, io lo amo. La madre le proibisce di vederlo. Elena non vuole saperne. Non può stare senza di lui. Lo fa salire di nascosto dalla finestra, gli dà le chiavi di casa e il codice dell’allarme. Elena non ha più amici, i voti a scuola peggiorano, con i genitori litiga di continuo. Si sente vuota, dipende da lui in tutto e per tutto. Arriva l’estate. Elena va al mare. Lui la chiama in continuazione, vuole sapere cosa fa, com’è vestita, dov’è, con chi. Elena lo accontenta, vorrebbe godersi la vacanza, ma ha il terrore di perderlo. Dei ragazzi la invitano in spiaggia. Elena vorrebbe accettare, ma il telefono squilla. C’è un messaggio. Dove sei? Elena fa per rispondere, si blocca. La mano trema. Basta. Fa uno sforzo disumano. Spegne il telefono. Raggiunge gli amici, si tuffa in mare, ride, scherza, respira. Come ho fatto a essere così stupida? Dopo 11 mesi trova il coraggio di lasciarlo. Piange per giorni, ma sa che è la cosa giusta. Elena ha 17 anni. È stata dura, ma ha ripreso in mano la sua vita. Vuole chiedere scusa ai genitori e agli amici, ma soprattutto a se stessa per ciò che si è lasciata fare. Ora si sente più viva che mai.