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Lei è
Giulia

amore

Lei è Giulia. Nasce nel 1921. Papà è violinista, mamma fa la maestra, sono sempre impegnati. Giulia cresce da una zia un po’ severa, dà sempre tanti consigli non richiesti. Perché non vai al corso di recitazione? Giulia sbuffa. La zia insiste, dice che sarebbe una bella esperienza, e che deve provare, assolutamente. E va bene! Giulia si iscrive, comincia a recitare, è pronta ad annoiarsi. Non succede, le piace. È l’inverno del 1942. Giulia si è esibita tante volte, ha fatto esperienza. La chiamano dalla radio, deve prestare la sua voce al personaggio di Pallina. Nei corridoi dello studio c’è un gran trambusto, doppiatori e autori corrono di qua e di là. Giulia si sente un po’ disorientata, non conosce quasi nessuno. E tu, chi devi doppià? È un ragazzo. La sta guardando. Si aspetta una risposta. Io sono Pallina, cioè, Giulia, e devo doppiare Pallina. Il giovane scoppia a ridere. Piacere, mi chiamo Federico, sono uno degli autori. Chiacchierano un po’, Giulia si sente strana, prova una sensazione nuova. Federico è gentile e simpatico, e la guarda con dolcezza. Giulietta, sei proprio un peperino! Giulia ha le farfalle nello stomaco. Ogni giorno si alza, va a lavoro con il sorriso, non vorrebbe mai tornare a casa. La zia è contenta. Te l’avevo detto che la recitazione era una bella esperienza! Giulietta non la ascolta nemmeno, in breve tempo si fidanza con Federico, conosce i suoi genitori, gli fa conoscere i suoi. I colleghi sono partecipi, ma sull’attenti. Non starete correndo troppo? Giulietta Masina e Federico Fellini non danno retta a nessuno, anzi. Insomma, ce sposamo? Giulietta è felice, organizza le nozze in quattro e quattr’otto. È il luglio del 1943. C’è poca gente, la sposa fa il suo ingresso in chiesa, percorre la navata con aria emozionata. Federico la osserva estasiato dall’altare, come la zia, che è seduta in prima fila. Proprio da lei corre Giulietta dopo aver detto sì. Zia cara, avevi proprio ragione sul corso di recitazione, per ringraziarti adesso veniamo a stare da te!