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Lei è
Nicole

malattia rara

Lei è Nicole. Vive a Bolzano. Ha 6 anni. Sta giocando con gli amici. D’improvviso gambe e braccia fanno malissimo. Nicole piange disperata mentre la infilano in macchina e la portano di corsa in ospedale. Il medico alza le spalle. Sono normali dolori della crescita, coraggio bambina, non c’è bisogno di fare tutte queste storie. Nicole stringe i pugni. No che non è normale! Questa volta è lo psicologo a dire la sua. Vuoi attirare l’attenzione perché i tuoi genitori si stanno separando? Nicole non crede alle sue orecchie. Ingoia rabbia, lacrime, sopporta il dolore in silenzio. Gli anni passano. Nicole entra ed esce dagli ospedali. Fa esami, test, prende ogni tipo di farmaco, ma gira che ti rigira torna sempre allo stesso punto. Signorina, lei non ha nulla, si sta immaginando tutto. Intanto a scuola fa un’assenza dietro l’altra. I professori scuotono la testa. Ormai sei grande, basta inventare scuse per non fare i compiti. Nicole non ha più lacrime, ride. Molla gli studi, si tappa in casa, non parla con nessuno. Si sente sola. Gli anni scorrono grigi. È il 2017. Nicole esce a fare due passi, dopo pochi metri cade a terra, grida dal dolore. Aiuto, le mie gambe! I medici sono increduli. Si è fratturata entrambe le tibie. Nicole è pronta ad azzannare chi le darà della matta. Un dottore si avvicina, la guarda dritto negli occhi. Non sei sola, raccontami tutto, voglio sapere per filo e per segno come ti senti. Nicole cerca la consueta diffidenza, lo scherno, per la prima volta nella vita trova sincero interesse, e tanta dolcezza. Piange, butta fuori anni di rabbia e frustrazione. Dopo qualche mese riceve una telefonata. Signorina, ho studiato il suo caso, faccia questi esami. È il 2018. Nicole stringe tra le mani la sua diagnosi. Chiama il medico, non sa come ringraziarlo. Non sono matta, ho solo una malattia rara! C’è poco da stare allegri, eppure si sente la ragazza più felice del mondo. Oggi Nicole ha 24 anni, si è diplomata, ha trovato un uomo pronto a passare la vita al suo fianco, punta la laurea, il matrimonio, non si pone limiti. Ha ritrovato la fiducia nei medici e nella vita.

LA STORIA CONTINUA