·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

Lui è
Dario

viaggio

Lui è Dario. Vive a Padova, in Veneto. Le sue orecchie non funzionano come dovrebbero. I genitori dicono che ha un problema all’udito. Niente di grave, deve solo portare degli apparecchi acustici. Dario fa sì con la testa, esegue, ma appena arriva a scuola li toglie. Si vergogna. Cresce, ha 15 anni. Ha qualcosa negli occhi. Serra le palpebre, le stropiccia. Niente da fare, vede sfuocato. Ora anche la vista fa le bizze. I medici sparano il nome di una patologia. Non c’è cura, continuerà a peggiorare fino a quando un giorno diventerà cieco. Dario scoppia a ridere. Vi prego ditemi che è uno scherzo! Non ne fa parola con nessuno, finge che non ci siano problemi, mentre è divorato dall’ansia e dalla rabbia. Da un giorno all’altro sulla sua vita calerà il buio, non può accettarlo. È il 2005. Dario ha 27 anni. Riempie lo zaino e parte. Gira l’Australia da solo, scatta foto in continuazione, vuole catturare tutto ciò che vede. Ma la minaccia del buio è sempre dietro l’angolo. Un giorno si siede davanti all’oceano. Piange. La vista si appanna, d’istinto chiude gli occhi. Il suono delle onde rimbomba nelle orecchie, i raggi del sole penetrano nella pelle, l’odore della sabbia invade le narici. Il suo intero corpo ascolta, annusa, tocca, brulica di vita. È incredibile. Riesce a vedere, anche senza gli occhi. Riapre le palpebre, il mondo gli sembra più vasto e più ricco. Torna a casa dopo un anno, affamato di vita. Si rimette subito in viaggio, percorre il cammino di Santiago, trascorre due anni in barca a vela, scala l’Everest. Il suo campo visivo si restringe, eppure vede molto di più di prima. Oggi Dario ha 43 anni. Non si vergogna più della malattia, ha imparato a gestire le difficoltà senza rinunciare a nulla. Ha fondato un’associazione, organizza viaggi per chi deve fare i conti con una disabilità. L’ultimo l’ha fatto con la fidanzata Marina, che soffre di albinismo. Entrambi hanno problemi alla vista, e nessuna intenzione di fermarsi. Dario ha ancora paura del buio, ma ora sa che può attraversarlo. Perché dove c’è volontà, non esistono limiti.

LA STORIA CONTINUA