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Lei è
Francesca

incidente

Lei è Francesca. Vive a Lizzanello, in Puglia. Ha 31 anni, è sposata con Maurizio ed è incinta. Hanno già scelto il nome, è una bambina, si chiamerà Chiara. È il 2006. Francesca è in macchina con la sorella, stanno andando dalla madre. Si accarezza la pancia, sorride al pensiero che manca solo un mese e finalmente potrà tenere la sua bambina tra le braccia. D’improvviso il cielo diventa nero, si alza un forte vento, sul parabrezza si abbatte una pioggia violenta. Francesca guarda dal finestrino. Un grosso albero ondeggia, si piega, cade. È un attimo. Foglie, rami, poi un colpo violento sul tettuccio. Il vetro si incrina, l’auto sbanda, inchioda. Francesca ha il cuore in gola. Il suo pensiero va subito alla creatura che porta in grembo. Chiama la sua piccola, piange disperata. Tesoro mio, dimmi che stai bene. La sorella le afferra la mano e la trascina fuori dall’auto. Corrono nella tempesta, raggiungono una casa. Aiuto, aiutateci! Una famiglia le accoglie. Francesca ha le lacrime agli occhi, la testa che scoppia, l’anima che trema. Non è ferita, sta bene, ma la sua bambina? Telefona al padre. L’uomo arriva di corsa e la porta in ospedale. Francesca si sdraia sul lettino, sbircia la dottoressa intenta a fare l’ecografia. Ha uno sguardo preoccupato. No, non è possibile. Signora, c’è un problema. Francesca vuole chiuderle quella bocca. Non può, non vuole ascoltare, vuole soltanto morire. Signora figlia non sta crescendo. Cosa ha detto? Che significa? La sua crescita è ferma da un po’, è come se non riuscisse a nutrirsi. Francesca non sa se ridere o piangere. Lei è fortunata a essere qui, programmiamo subito un parto anticipato e vedrà che andrà tutto bene. Francesca boccheggia, è incredibile, se non fosse stato per quell’incidente…Butta l’occhio sul calendario appeso alla parete. È il 26 settembre, il giorno dei santi medici Cosma e Damiano. Sarà un caso? Passano due settimane. Chiara viene al mondo serena. Francesca stringe tra le braccia quella meravigliosa creatura, fragile, ma forte. Amore mio, l’universo intero ha cospirato per farti arrivare qui da me sana e salva. Glielo ripete ancora oggi, quando le racconta la storia della sua nascita. L’ultima volta però è stata Chiara a lasciarla di sasso. Mamma, io da grande voglio fare il medico. Francesca l’ha abbracciata tra le lacrime. No, non può essere un caso.

LA STORIA CONTINUA

Chiara pratica danza da 10 anni, ascolta musica pop e rock, ama leggere, ora sul comodino ha “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf.