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Lei è
Giorgia

aborto

Lei è Giorgia. Ha 41 anni. È sposata con Massimo, hanno tre figli. È il 2018. Giorgia è in vacanza in Trentino. Si sente strana, un malessere che conosce bene. No, non può essere. Prova a non pensarci, ma non è tranquilla. Compra un test di gravidanza. Esce dal bagno bianca come un cencio. Il marito è attonito. Tesoro, che succede? Giorgia balbetta. Sono incinta. Il silenzio si fa pensante. Giorgia sa che dentro Massimo si agitano le sue stesse paure. La casa è piccola, i soldi bastano appena, i nonni hanno già il loro bel da fare, e con il lavoro sarebbe un disastro. C’è un’unica strada. Giorgia si trascina in un consultorio. L’ostetrica accende il monitor per la visita, lei si sforza di non guardare, ma l’istinto ha il sopravvento. Sullo schermo c’è un minuscolo puntino che batte, pulsa di vita. Giorgia va in mille pezzi. Piange, singhiozza, non vuole, perché deve essere lei a scegliere? La dottoressa non la giudica, le dice di prendersi del tempo, ma Giorgia non vede altre vie d’uscita. Torna a casa più morta che viva. Ripete all’infinito la lista dei contro, la conclusione è la stessa, la più logica, la più saggia. Passano le settimane. Giorgia fissa il giorno in cui tutto finirà. Piange così tanto che non riesce a rispondere alle domande del medico. Nella sua testa ritorna prepotente quel puntino che batte, cresce, si affaccia alla vita e diventa grande, come i suoi figli. Già, i suoi figli. Che cos’ha di diverso rispetto suoi bambini? Perché loro sì e lui no? All’improvviso le nubi si diradano all’orizzonte e tutto si fa chiaro, le lacrime si fermano, la paura scompare. Corre a cosa, fa un bel respiro, parla a cuore aperto con Massimo. Tesoro, se lo faccio, non sarò più la stessa, lo so, lo sento, qualcosa dentro di me si romperà per sempre, mi capisci? Massimo la abbraccia. Eccome se la capisce. Ora la piccola Perla Aura ha quasi tre anni, è una bambina bellissima, la gioia della famiglia. Se solo pensa alla vita senza la sua piccola, vede solo un gran vuoto. I problemi che sembravano montagne invalicabili, in realtà erano sentieri percorribili. Giorgia si ritiene fortunata, perché non tutti possono scegliere. Non è facile, per niente.

LA STORIA CONTINUA