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Loro sono
Cinzia e Bruno

medicina

Loro sono Cinzia e Bruno. Vivono a Milano, in Lombardia. Sono compagni di corso a Medicina, si conoscono di vista, non si parlano, ma la competizione è palpabile. È il 1981. Manca solo un esame alla laurea. Bruno ritira il suo compito, gongola per il voto, lancia un’occhiata di sfida alla collega. Cinzia non fa una piega, osserva con sguardo di sufficienza, poi allunga il suo foglio. Bruno sbianca, la bocca rimane aperta e non vuole saperne di chiudersi, le orecchie fumano come ciminiere. Porca paletta, come ha fatto? Vuole questionare, recriminare, montare una polemica. Cinzia sorride, serena e beata. Sì, vuoi dirmi qualcosa? Bruno la fissa imbambolato, la testa si svuota, il cervello va in pappa. È sempre stata così carina? Ma sì, in fondo cosa vuoi che sia un voto di fronte a degli occhi così belli? Sì, ho proprio da dirti una cosa, che ne diresti di uscire insieme? Bruno e Cinzia festeggiano la laurea mano nella mano, e poco tempo dopo si sposano. Lavorano nella guardia medica, dopo qualche anno si presenta un’occasione. Un vecchio ambulatorio in un paesino della bergamasca è rimasto vuoto. Cinzia guarda il marito negli occhi. Sei sicuro? Pensaci bene, lavorare fianco a fianco, sarebbe rischioso. Bruno si infiamma. Mi stai sfidando? Diventano i soli medici di base del posto, lavorano dalla mattina alla sera, non c’è paziente che venga trascurato, o chiamata che rimanga inascoltata. Passano gli anni, nascono due figli. Cinzia e Bruno fanno gioco di squadra. Uno accompagna i bimbi a scuola, l’altra riceve i pazienti, uno visita, l’altra apparecchia. I weekend non esistono, di ferie manco a parlarne, lavorano, si sopportano, senza litigi né screzi. Con la pandemia vanno di casa in casa, curano, confortano, dove la medicina non trova risposte, infondono amore e speranza. È il 2021, Cinzia e Bruno hanno 66 e 68 anni, il peso del lavoro comincia a farsi sentire, e adesso ci sono i nipotini. Si prendono per mano. Lo facciamo, insieme? A malincuore vanno in pensione. I pazienti sono disperati, il telefono di casa squilla dalla mattina alla sera. Cinzia non nega un consiglio a nessuno, Bruno bofonchia. Ma non si era detto di goderci un po’ la vita? Poi Cinzia sorride, serena e beata. È sempre carina. Ma sì, cosa vuoi dire a degli occhi così belli?

LA STORIA CONTINUA

Durante la pandemia, Cinzia si è ammalata. Bruno si è fatto in quattro per curarla senza trascurare i pazienti. Appena Cinzia è tornata in forze, hanno ripreso a lavorare insieme.