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Lui è
Devis

contadino

Lui è Devis. Ha 17 anni. Vive a Raveo, in Friuli Venezia Giulia. La sua abitazione è immersa nel verde. Devis osserva gli alberi e il prato. In mezzo c’è una casetta di legno abbandonata, un vecchio capanno degli attrezzi. Non riesce a staccare lo sguardo. Legge un articolo, parla di una famiglia che vive con i prodotti della terra che coltiva, nient’altro. Devis esce in giardino, fa due passi tra le erbacce. Scoppia a ridere. Non riesce a capacitarsi. È mai possibile che un ragazzo della sua età non sappia come è fatta una pianta di pomodoro? No, non è possibile. Sfoglia un libro, pianta dei semi, annaffia, aspetta qualche mese e finalmente tiene un frutto rosso tra le mani. È il più buono che abbia mai mangiato. Corre a seminare altre piantine, l’orto si arricchisce di patate e cereali. Devis passa tutto il suo tempo libero a zappare e coltivare, non gli interessa altro. I genitori lo richiamano all’ordine. Va bene un hobby, ma devi pensare al tuo futuro. Devis si diploma e trova lavoro come tecnico informatico. È il 2004, ha 23 anni, un posto fisso e uno stipendio niente male, ma non riesce a scacciare un piccolo malessere interiore. È felice solo quando ha le mani sporche di terra. Un giorno torna a casa, fa accomodare i genitori. Mamma, papà, mi sono licenziato. La notizia viene presa bene, non benissimo. Sei impazzito?! Cosa pensi di fare adesso? Devis inizia col fare un grande respiro. Voglio vivere in modo semplice, sprecando il meno possibile e mangiando i prodotti del mio orto. I genitori non sanno se ridere o piangere, lo prendono con le buone, poi con le cattive, alla fine allargano le braccia. Devis prepara i bagagli, fa quattro passi e si trasferisce nel vecchio capanno degli attrezzi. Non ha l’elettricità, solo una vecchia stufa per l’inverno. Si sposta in bicicletta, lavora nei campi, raccoglie la legna lasciandosi cullare dal silenzio. Non vuole fuggire dalla realtà o sacrificarsi per salvare il pianeta, vuole solo stare in pace con sé stesso e con il mondo. Lavorare la terra è parte della sua anima, come camminare e respirare.

LA STORIA CONTINUA

Devis si è sempre definito una pecora nera, ed è questo il nome che ha scelto per l’eco villaggio a cui ha dato vita.