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Lui è
Scottie

basket

Lui è Scottie. Nasce ad Hamburg, negli Stati Uniti, nel 1965. È l’ultimo di dodici figli. Il papà è un gran lavoratore, ma un giorno succede qualcosa di strano. Il padre non torna a casa, sua madre piange, poi finalmente ricompare, ma non è più lo stesso. È in carrozzina, fatica a parlare e a muoversi. Scottie ha paura. La mamma dice la parola ictus. Lavora come una matta, ma i soldi non bastano mai. Scottie si rifugia nel campo da basket, gioca con il fratello. Durante un allenamento Ronnie cade, si rompe la schiena e resta paralizzato. La madre è disperata. Adesso come faremo? Scottie ingoia le lacrime e le fa una promessa. Mamma, vedrai, ci penserò io. Passa il giorno intero ad allenarsi, entra nella squadra del college, ma lo piazzano in panchina. Scottie non demorde, è sempre l’ultimo a lasciare la palestra. Passa qualche tempo, i compagni di squadra sono vittima di infortuni, mancano giocatori. Scottie non aspettava altro. Scende in campo e lascia tutti a bocca aperta. L’allenatore è incredulo, da quel momento lo schiera come titolare. Scottie chiama a casa ogni sera. La madre non sa dove sbattere la testa. Tuo padre ha bisogno di interventi costosi, non so come fare. Scottie ingrana la quinta, entra nei Chicago Bulls, gioca al fianco del suo idolo, Michael Jordan. Diventa la sua ombra, il suo braccio destro. Quando Jordan si ritira, Scottie si carica la squadra sulle spalle. Va alle Olimpiadi, si aggiudica l’oro. Vince un titolo dietro l’altro. È il 1997. Scottie ha 32 anni. Si fa male, salta trentacinque partite. Stringe i denti, torna in campo, ma non è più lo stesso. Capisce che è arrivato il momento di ritirarsi. Dà l’addio al basket. Qualcuno lo considera un gran giocatore, per altri è l’eterno secondo. Scottie si sente un vincente, su tutti i fronti. Ha garantito le migliori cure a suo padre, si è occupato del fratello invalido, ha comprato un grande terreno e ha fatto costruire delle abitazioni per i suoi fratelli e i loro figli. Si è preso cura della sua famiglia, come aveva promesso.