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Lei è
Greta

mare

Lei è Greta. Nasce a Sarzana, in Liguria, nel 2009. Cresce in una famiglia felice, tra vacanze in posti lontani e campeggi al fiume con gli amici. È il 2013, nasce il suo fratellino. Mamma e papà litigano spesso, ma fanno sempre pace, e alla fine si sposano. Greta fa i salti di gioia. Al matrimonio indossa un abito da principessa. Per qualche tempo va tutto bene, poi i genitori riprendono a litigare, finché un giorno il suo papà esce e non torna più. Greta, la mamma e il fratellino cambiano casa, il papà va a trovarli spesso, finalmente vanno tutti d’accordo. Il tempo passa, Greta compie 7 anni, si prepara per il saggio di danza, sale sul palco, comincia a ballare, ma le gira la testa, vomita, cade a terra. Sente delle urla, la mamma la prende in braccio e la mette in macchina. Il fratellino piange, la nonna le regge la testa. Degli uomini in camice bianco la mettono su una barella, Greta è stanca, chiude gli occhi. Si sveglia, vede macchinari, tubi, ha paura. Sente la voce della sua mamma. Tesoro, siamo qui, stai tranquilla. Greta annuisce, ripiomba nel buio. Quando apre gli occhi sta un po’ meglio. Attorno al letto c’è tutta la famiglia. Tesoro, hai avuto una emorragia, la tua testa si è riempita di sangue, hai dormito a lungo, andrà tutto bene. Passano i giorni, Greta recupera le forze, ma non riesce più a leggere, a scrivere, a camminare. Ha paura. Come faccio con la scuola? I medici le dicono di pensare a guarire. Greta si mette d’impegno, è testarda, tenace, impara tutto da capo. La famiglia non la molla un attimo. Genitori e nonni fanno a turno per non lasciarla sola. Anche i fidanzati di mamma papà le stanno vicino. Dopo quattro mesi Greta lascia l’ospedale sulle sue gambe. È felice, ma deve fare controlli di continuo. Sono tutti preoccupati, Greta si arma di sorriso, ora è lei a incoraggiarli. Cresce. Ha 12 anni. La sua è un’adolescenza piena di dubbi e paure, non si sente mai abbastanza, ma non molla. Va in ospedale per l’ultimo controllo, i medici sorridono. Sei guarita! Greta raduna la famiglia. Il fratello, i nonni, i genitori con i rispettivi fidanzati. Siete la mia forza, senza di voi non ce l’avrei mai fatta. Festeggiano tutti insieme. Sono più uniti e più felici che mai.

LA STORIA CONTINUA