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Lui è
Bryan

pane

Lui è Bryan. Ha 10 anni. Vive a Signy le Petit, un piccolo comune francese. È seduto in classe, la maestra sta chiedendo a tutti cosa vogliono fare da grandi. Bryan ascolta le risposte dei compagni. Il calciatore, l’attore, la ballerina. E tu, qual è il tuo sogno? Bryan si schiarisce la voce. Io voglio diventare un fornaio. I compagni scoppiano a ridere, anche la maestra accenna un sorriso. Bryan accusa il colpo, non ne fa più parola con nessuno. Passa il tempo. Bryan ha 18 anni. Indossa il suo abito migliore, esce di casa, entra nella banca del paese. Buongiorno, vorrei parlare con il direttore. L’impiegato lo squadra da capo a piedi. Dica pure a me. Bryan insiste. È una questione della massima importanza. Arriva il dirigente. Cosa posso fare per lei? Bryan lo fissa dritto negli occhi. Mi serve un finanziamento per comprare una panetteria. Cala il silenzio. Il bancario trattiene a stento una risata. Mi dispiace, sei troppo giovane, non possiamo fidarci. Bryan saluta e alza i tacchi. Gira tutte le banche della zona, cerca di non dare peso alle risatine che lo accompagnano ogni volta che apre bocca. Passano le settimane. È furioso. Con la scusa della giovane età, nessuno lo prende sul serio. Ingoia l’orgoglio e si rivolge ai genitori. Mamma, papà, voglio aprire una panetteria, potete aiutarmi? Mi impegnerò e vi ripagherò. Per la prima volta nessuno ride di lui. Tesoro, noi crediamo in te. Bryan urla di gioia. Torna in banca, i genitori gli fanno da garanti e ottiene il finanziamento. La panetteria è sua. Bryan si sveglia all’alba, cuoce il pane, sistema il negozio, accoglie i clienti, impacchetta, pulisce, torna a casa sfinito, qualche ora di sonno e poi ricomincia. Va avanti per un anno senza risparmiarsi, l’attività ingrana, ripaga i suoi debiti. Resta solo una cosa che da fare. Torna dai genitori. Mamma, papà, volete lavorare con me? Oggi Bryan ha 19 anni. Il suo panificio rifornisce una trentina di villaggi, ha assunto la madre, il padre e altri tre dipendenti. Per fortuna era troppo giovane.

LA STORIA CONTINUA

Bryan non si ferma mai. Ha seguito un corso da pasticcere e fornaio, ha vinto il Premio come Miglior Apprendista delle Ardenne.