·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

Lettera di Claudio

Claudio foto

“Caro Carmelo,
mai come in questi giorni capisco l’importanza e il bisogno che abbiamo di comunicare. Di stare a contatto con gli altri.
Ogni giorno alle 18 io e Francesca ci affacciamo al balcone con la chitarra e ci mettiamo a cantare.
Il primo giorno ero reticente, anche per rispetto alle vittime o a chi è ora ricoverato.
“Ma come? C’è poco da esser allegri!”
Poi ho pensato al vicino di casa, che stava da solo, alle persone che hanno bisogno di un momento di evasione. Perché anche psicologicamente è dura.
Ho alzato gli occhi e le persone erano uscite fuori perché avevano un gran bisogno di calore e di condivisione, e allora ho suonato la prima nota.
Quando rientro in casa, per quanto abbia le mie paure, perché non si vede l’orizzonte, la fine di tutto questo, il mio cuore ha un sollievo.
Non ho altre risposte.
Ho interrotto in Sicilia la lavorazione di una serie televisiva a due settimane dalla fine, e questo devo ammettere che mi ha sconfortato.
Eravamo vicini al traguardo, dopo sei mesi di lavoro in cui stavo dando l’anima. E come me tanti lavoratori che oggi sono meno privilegiati di me.
Penso a cosa accadrà a loro, senza lavoro.
Penso a chi sta facendo sacrifici, a chi va a lavorare malgrado il pericolo.
A tutti serve una storia, un racconto, un conforto, una canzone che ci tenga caldi, perché c’è così “freddo”, come dice una canzone dei Radiohead.
È importante fare, donare, sostenere gli altri, così come si può, a seconda delle proprie possibilità.
Io mi sento piccolo di fronte a questa sciagura, ma quando mi affaccio al balcone e vedo le persone che salutano e che cantano insieme a me, allora vedo la speranza e sento che ce la faremo. Che siamo grandi quando siamo insieme”.
Lui è Claudio.