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Lettera di Maria

Maria, Cristina e la sorellina

“Buonasera Carmelo, ti invio la mia storia, forse potrà essere di aiuto a qualche altra famiglia.
È il mese di marzo del 2010. Faccio il test di gravidanza. Esito positivo. Una gioia immensa, finalmente io e mio marito stiamo per coronare il nostro sogno. Tutto prosegue bene fino al mese di maggio, quando una mattina mi sveglio con una brutta sensazione.
Contro il parere del mio medico che mi rassicura, vado in un altro ospedale per accertarmi che sia tutto ok. Dopo un’ecografia accurata, mi dicono che il cuoricino non batte più, devono procedere con l’aborto.
Era il giorno della festa della mamma.
Non mi abbatto, mi faccio forza, forse doveva andare così. Passano mesi. Rimango di nuovo incinta. È una bimba. Controlli su controlli, visite private, non tralascio niente, seguo alla lettera i consigli dei medici. Preparo il corredino, la culla.
È tutto pronto, arriva giorno. Entro in sala parto, mi sento morire per i dolori. Mio marito mi stringe la mano. Ultime spinte e finalmente nasce Cristina, la gioia.
Ma le facce dei medici sono strane. Mi fanno vedere un attimo mia figlia, poi la portano via. Mi mettono nella stanza, io chiedo, voglio capire, ma nessuno mi risponde.
Arrivavano i parenti con i palloncini, amici con i fiori, ma io della mia bambina non so nulla. Anche mio marito è scomparso.
Passo una notte insonne. La mattina sono stremata, entrano in stanza i medici. L’infermiera sta piangendo. Penso sia successo qualcosa di grave.
La mia bambina è sotto i ferri. Devono operarla d’urgenza. Le speranze sono poche. L’intervento sarà lungo, mi struggo al pensiero del suo corpicino così piccolo.
Sono giorni di angoscia, interminabili.
Passa un mese. La mia bambina è fuori pericolo. Finalmente ritorniamo a casa.
Questa è lei oggi, a 8 anni, con la sorellina, che nel frattempo è arrivata a completare la nostra famiglia.
La mia bambina ha dovuto combattere fin da subito contro un destino che le aveva riservato una brutta sorpresa, ma è stata più forte e ce l’ha fatta”.
Lei è Maria.