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Lettera di Dina

insieme

“Buongiorno Carmelo,
Nei giorni scorsi mi è successa una cosa incredibile e voglio raccontartela.
Devi sapere che per quasi vent’anni ho avuto un cagnolino di nome Ciccio.
L’avevo trovato per strada, era quasi in punto di morte, l’ho curato e reso parte della mia famiglia.
Ciccio era un cane incredibile. Aveva un’umanità e una sensibilità che manca a molte persone. Quando giravo per portare cibo e coperte ai bisognosi, lui era al mio fianco, si faceva accarezzare, leccava, faceva le feste.
Una volta durante un terremoto qui in Toscana, ha salvato una neonata sotto le macerie.
Dicevano che non c’era più nessuno, ma Ciccio ha continuato a scavare fino a farsi sanguinare le zampine e alla fine ha trovato e salvato quella piccola.
Era un cane incredibile. Per me era come un figlio.
È morto lo scorso agosto, pensa che il parroco è venuto a dargli la benedizione. Qui a Pietrasanta lo conoscevano tutti.
Qualche giorno dopo la sua morte, l’ho sognato. Un sogno strano, ti prego di non darmi della pazza.
Ero in paradiso, le mani piene di fascicoli, discutevo della morte di Ciccio, e qualcuno mi diceva che sarebbe tornato ma che questa volta sarebbe stato una femmina. Sui fascicoli c’era anche la data del suo ritorno, 25 novembre.
Pensa te.
Ovviamente non ho dato peso a quel sogno, poi i mesi sono passati e me ne sono dimenticata.
Qualche settimana fa, mi è arrivato un video su Facebook di un cagnolino trovato per strada in pessime condizioni. Nel video si vedeva il suo musetto triste.
Io l’ho guardato e non credevo ai miei occhi. Era uguale identico al mio Ciccio.
Ho visto la data del video, e sai Carmelo era proprio il 25 novembre.
Ho chiamato quella signora che lo stava curando in piena notte e mi sono detta disposta ad adottare il cucciolo.
Oggi vado a prenderlo.
È una femminuccia. Proprio come nel sogno.
Non so se è davvero Ciccio, ma sono di una felicità senza fine”.

LA STORIA CONTINUA