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Lettera di Susanna

Susanna selfie

“Buongiorno Carmelo,
ti leggo sempre e ho riflettuto tanto prima di scriverti. Ma penso di aver bisogno di sfogarmi e non tenere tutti i pensieri solo per me.
Sono una ragazza di 25 anni, appena laureata in Editoria e Giornalismo, con un gran punto interrogativo riguardo al futuro che mi aspetta.
Fin qui, sono come la maggior parte delle ragazze della mia età. Ma c’è una cosa che mi distingue da molte di loro.
Circa cinque anni fa ho scoperto di aver ereditato una malattia che ha mia mamma. È una malattia neurologica degenerativa rara, che colpisce gli arti inferiori.
Adesso mia mamma ha 54 anni e cammina molto lentamente grazie a un deambulatore. Lei è quasi sempre di buon umore, ha una forza e un coraggio che invidio e che io ho paura di non avere.
Quando l’abbiamo scoperto ha detto che non è stata una sorpresa, perché io o mia sorella l’avremmo ereditata di sicuro.
Mi ricordo le parole che ha usato: non mi sento egoista ad aver voluto due figlie e quindi a far convivere una delle due con questa malattia, spero di averti insegnato che in ogni caso, la vita vale la pena di essere vissuta.
Mi ripeto queste parole nella mente, ma ci sono anche tanti altri pensieri, tante paure.
Ho paura di quando la gente mi guarderà per strada e si chiederà perché cammina così?
Ho paura di perdere amicizie perché tra qualche anno magari non potrò fare tutto quello che fanno gli altri e sicuramente non alla loro stessa velocità, ho paura di dover rinunciare a viaggiare, di non trovare una donna disposta a passare la vita con me, con tutte le difficoltà che aumenteranno.
E sopratutto ho paura di perdere l’immensa voglia di vivere che ho adesso.
Ho paura di non avere la stessa forza di mia mamma.
Ma sono fortunata ad averla come modello. E spero che sia questo a darmi la forza.
Grazie”.
Lei è Susanna.