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Lettera di Annamaria

Annamaria selfie

“Caro Carmelo,
sono una ragazza del Sud, precisamente una calabrese che scrive a te che dai voce a chi voce non ha.
Sono indignata per le parole che si sentono in questi giorni da giornalisti, direttori di giornali, politici e conduttori televisivi.
È al Sud che loro vengono a farsi le vacanze, é al Sud che vengono trattati bene, perché noi il sole ce l’abbiamo dentro. Quando arrivano piangono e quando partono piangono due volte, perché nessuno gli ha mai dato tanta importanza come noi terroni.
Anche adesso, nel momento dell’emergenza covid, medici e infermieri del sud non si sono risparmiati nell’aiutare il nord, ospitiamo e curiamo molti milanesi nell’ospedale di Catanzaro per esempio.
Queste persone che parlano, dovrebbero togliersi il cappello solo a sentir nominare il Sud.
Per non parlare del fatto che qui abbiamo i migliori attori e cantanti: Villa, Modugno, Totò, Mia Martina, Rino Gaetano, Ciccio e Franco, Mino Reitano, Anna Magnani, Pino Daniele e potrei continuare all’infinito.
E vogliamo parlare delle nostre prelibatezze culinarie? Il pecorino, la soppressata, la mozzarella di bufala, la cassata, i cannoli siciliani, le orecchiette e anche qui potrei continuare fino a domani.
Quindi, se proprio volete insultare il Sud, fatelo d’estate, quando vi viene voglia di venire qui in vacanza.
Mi auguro che tutte le persone che hanno parlato a sproposito, porgano le loro scuse pubblicamente se vogliono ancora essere persone rispettate dal Sud.
Mi scuso per lo sfogo ma sono stanca di sentir parlare male della mia terra.
Sono veramente stanca.
Meritiamo rispetto”.
Lei è Annamaria.