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Lettera di Paola

Paola primo piano

“Ciao Carmelo,
sono una tua grande fans, ti seguo sempre a Quarto Grado e in altre trasmissioni, mi piacciono la tua passione, le tue idee e come scrivi.
Ho 47 anni e faccio l’infermiera.
Lavoro all’ospedale Niguarda di Milano, in una delle Rianimazioni covid.
Faccio questo lavoro da 27 anni, ho cominciato da ragazzina, non avrei mai immaginato di vivere una situazione del genere. A volte mi dico ok, quando finiamo di girare questo film?
Ma poi mi accorgo che è la realtà.
In questo periodo tutti mi vedono come un’eroina, ma sono un essere umano anch’io.
Sono spaventata, ho paura, e ogni tanto mi assale l’ansia, ma quando vengo qui indosso la mia divisa e tutto passa.
Sono tante le cose che mi fanno piangere, una delle ultime è stata guardare negli occhi un paziente mezzo sveglio che, senza parlare ti fa capire che ha paura.
Ho cercato di rassicurarlo dicendogli che andrà tutto bene, che mi sto prendendo cura di lui e che i suoi parenti chiamano tutti i giorni per sapere come sta.
Con tutta la stanchezza accumulata in questi anni di turni, io sarei bravissima a stare in casa sul divano a cazzeggiare, a leggere, guardare la tv, ascoltare musica, ma non lo posso fare, e mi arrabbio quando sento che la gente non riesce a stare a casa.
Voi che potete e dovete, restateci.
Grazie Carmelo di aver accolto questo mio sfogo.
Buon lavoro continua sempre a farlo in questo modo meraviglioso”.
Lei è Paola.