·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

·

Storie degli Altri è stata selezionata con menzione speciale da

Lettera di Maria Antonietta

Maria Antonietta foto

“Ciao Carmelo,
venerdì seguivo Quarto Grado e hai detto che a noi del Sud, se ci togli il contatto fisico, moriamo un po’.
Questa frase mi è rimasta impressa.
Io sono pugliese, della provincia di Bari e qui, da noi, sono all’ordine del giorno pranzi e cene di famiglia, in cui sappiamo quando ci sediamo, ma non quando ci alziamo.
Tutti insieme, stretti, incollati l’uno all’altro, perché ciò che conta è stare uniti.
Sono importanti, come dicevi tu, le pacche sulla spalla, gli abbracci, i baci, i contatti perenni e continui che il nostro essere meridionali ci ha insegnato.
I baci adesso sono dietro uno schermo, le mani sono timorose, i sorrisi sembrano essersi nascosti.
Siamo più lontani, ma nell’assurdo, ci sentiamo più vicini. Magari è vero, perché abbiamo capito di non dover dare nulla per scontato, ma niente potrà sostituire un abbraccio, una carezza o il piacere di sedersi attorno a un tavolo per un caffè e due chiacchiere in compagnia.
Adesso che si avvicina la Pasqua, mancheranno i pranzi con i parenti e il classico giro degli auguri a tutta la famiglia.
Siamo caciaroni, ma siamo gente col cuore grande.
Non è una storia la mia, è più una riflessione. Sono una persona normale, con una vita normale e come tutti, come te, resto a casa.
Per rispetto mio e degli altri.
Ed è giusto così.
Però caro Carmelo, hai proprio ragione: c’è da sentirsi spezzati, soprattutto per chi come noi, è abituato a stringere, toccare.
È difficile, in questo periodo buio, stare lontano da chi si ama, ma sono fiduciosa che presto ritorneremo a toccarci e forse anche a dirci spostati più in là!
In bocca al lupo per tutto Carmelo, e grazie. Non smettere mai di dar voce ai nostri pensieri e alle nostre emozioni”.
Lei è Maria Antonietta.