Lei è Marcella. Nasce a Milano nel 1988. I genitori la mollano in ospedale e se ne vanno, Marcella resta in terapia intensiva. Ha 20 giorni di vita, una famiglia la accoglie e la adotta. Cresce. Ha 12 anni. Mamma e papà si separano, Marcella la prende male. Da bambina modello diventa una testa calda, insofferente alle regole. La bocciano due volte al liceo scientifico. Molla tutto, di giorno lavora, frequenta una scuola serale. Ha 18 anni. In ufficio incrocia Salvatore, un collega di 30 anni. Si guardano. Lui le sussurra all’orecchio. Ti porterei via con me. È un amore fulmineo, sfrenato. Vanno a convivere, nel giro di qualche anno nasce Viola. È il 2016. Marcella ha un bozzo sul collo, i medici dicono di non preoccuparsi, ma la zia infermiera non è convinta. La rivoltano come un calzino, scoprono che ha un tumore. Marcella è disperata, vorrebbe stare con la sua bambina, invece deve entrare e uscire dagli ospedali. Biopsie, operazioni, cure, la chemio le fa cadere i capelli, la devasta, Marcella non si regge in piedi, ma la sua Viola sta per compiere due anni, così fa il diavolo a quattro per essere mandata a casa. Le organizza una festa di compleanno da sogno, poi ricomincia la chemio. Marcella si mostra a tutti con il sorriso, piange solo nella sua stanza, di nascosto. Si fa le punture in pancia da sola, mentre la sua bambina le tiene la mano. È il 2017. L’incubo è finto. Marcella prova a ripartire, rimane incinta. Non fa in tempo a festeggiare che perde il bambino, ma non si arrende, e dopo un secondo aborto finalmente nasce Rosa. La piccola però respira male, la portano in terapia intensiva. Marcella si guarda intorno, non riesce a crederci. È lo stesso reparto in cui è venuta al mondo. In una culla c’è un neonato, sta per essere adottato. Marcella rivede se stessa. Anche lei era sola, e indifesa, poi è cresciuta, ha conosciuto il dolore, e l’amore. Il cerchio si chiude, tutto si compone. Fa un in bocca al lupo al piccolo, poi torna a casa con la sua Rosa. Appena Viola vede la sorellina, piange dall’emozione. In quel momento, Marcella vede, sente, il significato di tutto. Le sue figlie.
Lei è Marcella
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